CASA. CAPOZZI (M5S): ASTENSIONE COLLABORATIVA, OK A NOSTRA ISTANZA CER


CASA. CAPOZZI (M5S): ASTENSIONE COLLABORATIVA, OK A NOSTRA ISTANZA CER

03.06.2026
18:53
(ACON) Trieste, 3 giu - "Il nostro voto di astensione non rappresenta certamente una chiusura ma, piuttosto, la concreta volontà di continuare a seguire con attenzione l'attuazione della riforma, mantenendo un atteggiamento costruttivo e propositivo nell'interesse delle comunità e del diritto alla casa". Lo ribadisce la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), confermando in una nota stampa quanto già espresso nell'emiciclo di piazza Oberdan a Trieste nel corso dei lavori della la IV Commissione, impegnata nell'esame del disegno di legge 80.

"La nostra è una scelta che rappresenta un segnale di attesa e di responsabilità - aggiunge l'esponente pentastellata, facendo riferimento ai contenuti della norma incentrata sulle disposizioni in materia di politiche abitative regionali - rispetto a un percorso che abbiamo seguito fin dall'inizio in sede di Commissione. Nel corso della valutazione del provvedimento abbiamo infatti presentato dieci emendamenti correttivi, optando per un approccio collaborativo e costruttivo, finalizzato a migliorare il testo e a rafforzarne l'efficacia nell'affrontare le nuove sfide legate al tema della casa".

"Esprimiamo, perciò, particolare soddisfazione - rimarca Capozzi - per l'accoglimento dell'emendamento da noi proposto al fine di estendere le politiche abitative alle Comunità energetiche rinnovabili. Siamo convinti che il collegamento tra diritto all'abitare e sostenibilità energetica rappresenti una delle sfide più importanti dei prossimi anni. Consentire alle Ater e ai soggetti coinvolti nelle politiche della casa di partecipare alla costituzione e alla progettazione delle Cer, significa anche offrire nuove opportunità di riduzione dei costi energetici alle famiglie, contrastare la povertà energetica e promuovere modelli di sviluppo più sostenibili e inclusivi".

"Il ddl 80 nasce dall'esigenza di riformare le politiche abitative regionali e di aggiornare un sistema normativo - precisa Capozzi - che, a quasi dieci anni dall'entrata in vigore della legge regionale 1/2016, non appare più pienamente adeguato ai profondi cambiamenti economici, sociali e demografici intervenuti nel frattempo. Oggi, infatti, il tema dell'abitare non riguarda più esclusivamente il sostegno alle fasce economicamente più fragili ma, al contrario, coinvolge una pluralità di situazioni sempre più diffuse: precarietà lavorativa, emergenza sociale, aumento dei costi energetici, difficoltà di accesso al mercato delle locazioni, invecchiamento della popolazione e necessità di rigenerazione urbana".

"Abbiamo inoltre presentato ulteriori istanze - dettaglia la nota - che ponevano l'attenzione sul tema dell'Isee, una criticità più volte segnalata da cittadini che si vedono esclusi dai benefici previsti per il superamento, spesso minimo, delle soglie stabilite, pur permanendo condizioni di effettiva difficoltà economica. Per questo motivo abbiamo proposto di collegare l'aggiornamento delle soglie Isee all'adeguamento dell'indice Istat".

"Altri emendamenti pentastellati - sottolinea la rappresentante del M5S - erano invece finalizzati a contrastare il fenomeno dello spopolamento dei piccoli comuni e delle aree montane, attraverso l'introduzione di specifiche premialità nei futuri bandi attuativi. Nell'ambito delle misure di sostegno alle locazioni abbiamo inoltre proposto criteri premiali per i giovani under 35, per i nuclei familiari e anche per i lavoratori che hanno scelto di trasferirsi nella nostra regione per motivi occupazionali".

"Molti di questi emendamenti sono stati dai noi ritirati in segno di collaborazione - conclude Capozzi - alla luce dell'interesse e della disponibilità manifestati dall'assessore Amirante ad approfondirne i contenuti nel prosieguo dell'iter e per il confronto finale davanti all'Aula". ACON/COM/aa



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)