CASA. CAPOZZI (M5S): ASTENSIONE COLLABORATIVA, OK A NOSTRA ISTANZA CER
(ACON) Trieste, 3 giu - "Il nostro voto di astensione non
rappresenta certamente una chiusura ma, piuttosto, la concreta
volontà di continuare a seguire con attenzione l'attuazione della
riforma, mantenendo un atteggiamento costruttivo e propositivo
nell'interesse delle comunità e del diritto alla casa". Lo
ribadisce la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), confermando in una nota stampa quanto già espresso
nell'emiciclo di piazza Oberdan a Trieste nel corso dei lavori
della la IV Commissione, impegnata nell'esame del disegno di
legge 80.
"La nostra è una scelta che rappresenta un segnale di attesa e di
responsabilità - aggiunge l'esponente pentastellata, facendo
riferimento ai contenuti della norma incentrata sulle
disposizioni in materia di politiche abitative regionali -
rispetto a un percorso che abbiamo seguito fin dall'inizio in
sede di Commissione. Nel corso della valutazione del
provvedimento abbiamo infatti presentato dieci emendamenti
correttivi, optando per un approccio collaborativo e costruttivo,
finalizzato a migliorare il testo e a rafforzarne l'efficacia
nell'affrontare le nuove sfide legate al tema della casa".
"Esprimiamo, perciò, particolare soddisfazione - rimarca Capozzi
- per l'accoglimento dell'emendamento da noi proposto al fine di
estendere le politiche abitative alle Comunità energetiche
rinnovabili. Siamo convinti che il collegamento tra diritto
all'abitare e sostenibilità energetica rappresenti una delle
sfide più importanti dei prossimi anni. Consentire alle Ater e ai
soggetti coinvolti nelle politiche della casa di partecipare alla
costituzione e alla progettazione delle Cer, significa anche
offrire nuove opportunità di riduzione dei costi energetici alle
famiglie, contrastare la povertà energetica e promuovere modelli
di sviluppo più sostenibili e inclusivi".
"Il ddl 80 nasce dall'esigenza di riformare le politiche
abitative regionali e di aggiornare un sistema normativo -
precisa Capozzi - che, a quasi dieci anni dall'entrata in vigore
della legge regionale 1/2016, non appare più pienamente adeguato
ai profondi cambiamenti economici, sociali e demografici
intervenuti nel frattempo. Oggi, infatti, il tema dell'abitare
non riguarda più esclusivamente il sostegno alle fasce
economicamente più fragili ma, al contrario, coinvolge una
pluralità di situazioni sempre più diffuse: precarietà
lavorativa, emergenza sociale, aumento dei costi energetici,
difficoltà di accesso al mercato delle locazioni, invecchiamento
della popolazione e necessità di rigenerazione urbana".
"Abbiamo inoltre presentato ulteriori istanze - dettaglia la nota
- che ponevano l'attenzione sul tema dell'Isee, una criticità più
volte segnalata da cittadini che si vedono esclusi dai benefici
previsti per il superamento, spesso minimo, delle soglie
stabilite, pur permanendo condizioni di effettiva difficoltà
economica. Per questo motivo abbiamo proposto di collegare
l'aggiornamento delle soglie Isee all'adeguamento dell'indice
Istat".
"Altri emendamenti pentastellati - sottolinea la rappresentante
del M5S - erano invece finalizzati a contrastare il fenomeno
dello spopolamento dei piccoli comuni e delle aree montane,
attraverso l'introduzione di specifiche premialità nei futuri
bandi attuativi. Nell'ambito delle misure di sostegno alle
locazioni abbiamo inoltre proposto criteri premiali per i giovani
under 35, per i nuclei familiari e anche per i lavoratori che
hanno scelto di trasferirsi nella nostra regione per motivi
occupazionali".
"Molti di questi emendamenti sono stati dai noi ritirati in segno
di collaborazione - conclude Capozzi - alla luce dell'interesse e
della disponibilità manifestati dall'assessore Amirante ad
approfondirne i contenuti nel prosieguo dell'iter e per il
confronto finale davanti all'Aula".
ACON/COM/aa